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ZAZEN, COS'È E COME SI PRATICA

A differenza di alcune forme di meditazione in cui si cerca di rilassarsi, visualizzare qualcosa o concentrarsi su un obiettivo preciso, nello Zazen l'idea fondamentale è stare semplicemente seduti e presenti, senza cercare di ottenere qualcosa.

Come si pratica

Tradizionalmente si sta seduti su uno zafu, il cuscino da meditazione, con la schiena eretta e le gambe incrociate (ma si può praticare anche su una sedia).

Durante la pratica:

  • si mantiene una postura stabile e vigile;
  • si porta attenzione al respiro, senza controllarlo necessariamente;
  • si osservano pensieri, emozioni e sensazioni senza seguirli né respingerli;
  • quando la mente si distrae, si ritorna semplicemente alla presenza;
  • non si cerca di “svuotare la mente”: i pensieri possono esserci, ma non è necessario aggrapparsi ad essi.

Una frase che riassume bene l'approccio è: “sedersi e semplicemente essere”.

Ma a cosa serve?

Nella tradizione Zen, lo Zazen non viene visto soltanto come uno strumento per ottenere calma o ridurre lo stress. È soprattutto una pratica di consapevolezza e di osservazione diretta della realtà, attraverso la quale imparare a vedere la propria esperienza senza aggiungere continuamente giudizi, aspettative e interpretazioni.

Può comunque avere effetti molto concreti nella vita quotidiana: maggiore capacità di concentrarsi, maggiore consapevolezza dei propri stati interiori e un rapporto diverso con pensieri ed emozioni.

Zazen e meditazione mindfulness: sono la stessa cosa?

Sono affini, ma non identici.

La mindfulness viene spesso praticata con l'obiettivo di sviluppare consapevolezza del momento presente. Lo Zazen nasce invece all'interno della tradizione Zen e porta con sé una dimensione filosofica e spirituale più ampia.

In alcune scuole Zen, soprattutto nella tradizione Sōtō, si pratica lo shikantaza, traducibile come “soltanto sedere”: non ci si concentra su un particolare oggetto, ma si rimane semplicemente nella consapevolezza della propria esperienza, senza cercare di modificarla.

In parole molto semplici: Zazen non significa smettere di pensare. Significa imparare a non essere trascinati da ogni pensiero che compare.

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